Summers compilation

Il "teorema Summers", che l'omonimo consigliere dimissionario della Casa Bianca ha formulato nell’ultimo rapporto economico consegnato a Barack Obama, spinge gli stati ad investire in grandi opere per uscire dalla crisi. Irwin Stelzer, sul Wall Street Journal, l’ha spiegato in maniera semplice: le infrastrutture sono necessarie, "prendere in prestito per costruire è più a buon mercato che mai". Leggi tutti gli articoli sul "teorema Summers"
7 AGO 20
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Il "teorema Summers", che l'omonimo consigliere dimissionario della Casa Bianca ha formulato nell’ultimo rapporto economico consegnato a Barack Obama, spinge gli stati ad investire in grandi opere per uscire dalla crisi. Irwin Stelzer, sul Wall Street Journal, l’ha spiegato in maniera semplice: le infrastrutture sono necessarie, "prendere in prestito per costruire è più a buon mercato che mai" e l'offerta di lavoro nell’industria delle costruzioni è alta, quindi dobbiamo “investire ora e stimolare la crescita negli anni a venire”.
L’idea raccoglie consensi anche nel Vecchio continente dove le istituzioni di Bruxelles – ma anche banchieri e uomini della finanza – hanno iniziato a discuterne. Il Foglio ha chiesto ad alcuni economisti cosa ne pensano. Parlano: Alberto Quadrio Curzio, Giacomo Vaciago, Francesco Giavazzi, Gianfranco Polillo, Francesco Forte, Giuseppe Pennisi, Carlo Stagnaro, Ernesto Felli e Giovanni Tria.